22/07/2009 Strazza: un amico in mostra a Pisa

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Con enorme piacere proponiamo una visita all'esteno del nostro circuito museale. Lo facciamo volentieri per Guido Strazza, un grande amico di Mercatello e del Museo di San Francesco, un grande artista di fama internazionale, che ogni anno torna a farci visita e partecipa con grande disponibilità, affabilità e signorilità alle attività da noi promosse.

Alla sua figura è dedicata la mostra "Guido Strazza. Opere 1958-2008" (scarica maggiori informazioni in formato PDF), che è in corso a Pisa, a Palazzo Lanfranchi. Il Museo della Grafica pisano ha così aperto ad una esposizione antologica su uno dei più importanti artisti italiani del '900.

                                          

"Cinquant'anni di pittura, disegno, incisione - ha così esordito Alessandro Tosi, direttore del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, nonché uno dei curatori della mostra - di uno dei principali e più rigorosi interpreti della ricerca astratta in Italia nella seconda metà del ventesimo secolo, e certamente il maggiore nostro incisore del tempo. Nato a Santa Fiora in provincia di Grosseto nel 1922, Strazza raggiunge la maturità artistica a Milano alla fine degli anni Cinquanta, al termine d'un lungo peregrinare che l'ha portato a vivere e ad esporre in Sud America (personali a Lima, Santiago, San Paolo, Rio de Janeiro) e, di ritorno in Italia, al Cavallino di Venezia, città dove ha fissato per alcuni anni la dimora. A Milano, poi, nel clima tardo-informale influenzato insieme da Wols e Michaux, elabora un linguaggio tutto personale, che affida al segno il compito di svelare la traccia sull'oggi di memorie e ricordi. Preziosi documenti di questo periodo sono anche alcune opere su carta che l'artista dona al Gabinetto Disegni e Stampe dell'Università di Pisa istituito da Carlo Ludovico Ragghianti.

A queste opere seguono i cicli delle Metamorfosi, poi gli Orizzonti olandesi (nati, spogli e silenziosi, in un soggiorno ad Amsterdam che culminerà, nel '61, in una personale allestita allo Stedelijk Museum), quindi - in un ritorno improvviso di vaga allusività naturalistica - il Giardino delle Esperidi: ciclo cui Strazza dà vita a Roma, dove si è trasferito all'inizio degli anni Sessanta e dove, con un assiduo lavoro condotto presso la Calcografia Nazionale, porterà al culmine il suo proposito di trasporre nell'incisione l'assolutezza, l'incontaminata purezza della luce (sono di questo tempo i cicli del Ricercare e della Trama quadrangolare). Alla fine degli anni ottanta, nel ciclo i Segni di Roma, tornano a farsi egemoni la memoria e l'ombra, forse accompagnata da un sentimento di rimpianto e di malessere.

 Tutti questi cicli - conclude Tosi - fino a quelli suoi forse più noti (i Cosmati) e agli ultimissimi (gli Archi) sono esposti al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, in una mostra che si qualifica come una delle più impegnative allestite dall'artista nella ormai lunga carriera".

La mostra è curata da Fabrizio D'Amico, Antonio Pinelli e Alessandro Tosi, ed è accompagnata da un catalogo edito dalla casa editrice Plus.

Informazioni per la visita

Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi, Lungarno Galilei, n. 9 – Pisa
16 Giugno -16 ottobre 2009
orario: martedì- domenica 10-12,30 e 16,30-20 - sabato mattina visite guidate gratuite  su appuntamento - chiuso il lunedì
Tel. 050/2216060
prezzo: 3 euro intero, 2 euro ridotto, gratuito over 65, under 18, studenti