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La rete museale Museo del Metauro: arte e storia. Tradizioni e innovazioni, è costituita dal Museo di San Francesco di Mercatello sul Metauro, dal Museo del Barco Ducale di Urbania e dal Museo della Città di Urbino. Il sistema, che unisce in un percorso ideale le diverse realtà dell'alta valle del Metauro nell'intento di valorizzare le testimonianze storico artistiche che le caratterizzano, è stato promosso dalla Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro e realizzato con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dello Stato per gli anni 2000-2006. |
Per il quarto anno il MiBAC partecipa a “La Notte dei Musei”, l’evento europeo che apre gratuitamente le porte di musei ed aree archeologiche in orario serale e notturno (LA NUITEUROPÉENNEDES MUSÉES - LA NOTTE DEI MUSEI), permettendo un’emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita. Un’occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura. Molti dei luoghi d’arte coinvolti arricchiranno la proposta organizzando eventi quali concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati. Il Museo di San Francesco aderisce da sempre all'iniziativa e quest'anno rimarrà aperto straordinariamente e gratuitamente nella serata di sabato 19 maggio 2012 tra le ore 21,00 e le ore 23,00. L'ingresso gratuito sarà inoltre esteso alle giornate di venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 maggio, in occasione della mostra e della conferenza dedicate alla Scuola pittorica mercatele, attiva nell'alta valle del Metauro fra il XIV e il XVI secolo. Oltre alla Notte dei Musei, il museo aderisce infatti anche alla Giornata internazionale dei Musei; prestigiose iniziative internazionali, promosse rispettivamente dal Dipartimento della Cultura Francese e dall’ICOM, inserite dalla regione Marche nel Grand Tour Musei delle Marche 2012. Nella conferenza LA PITTURA NELL'ALTA VALLE DEL METAURO NEI SECOLI XIV-XVI: NUOVE CONSIDERAZIONI, a quindici anni dalla sua importante pubblicazione che ha delineato una sorprendente storia dell'arte dell'alto Metauro, il prof. Carlo Inzerillo proporrà nuove considerazioni ed ipotesi su opere più o meno note di quel patrimonio culturale che contribuì a produrre il rinascimento urbinate. |
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La tavola dipinta con la Città ideale nella Galleria Nazionale delle Marche costituisce uno dei più affascinanti enigmi del Rinascimento italiano. Non se ne conoscono né la funzione né l’autore, eppure essa appare come un compendio di arte, scienza e speculazione filosofica, uno dei più alti raggiungimenti della civiltà fiorita a Urbino nella seconda metà del Quattrocento, alla corte del Duca Federico da Montefeltro, il più dotto ed illuminato fra i signori del suo tempo. Nella mostra allestita nel Palazzo Ducale di Urbino a cura di Lorenza Mochi Onori e Vittoria Garibaldi, si può finalmente ammirare la tavola di Urbino insieme ad un’altra “città ideale”, di analoga impostazione, conservata nella Walters Art Gallery di Baltimora (una terza conservata a Berlino non può purtroppo viaggiare per le sue pessime condizioni conservative). Una occasione unica per approfondire la conoscenza di opere così singolari e misteriose, per esplorare il significato dell’idea di città che si riflette in quelle architetture dipinte, per cogliere il senso delle utopie che vi sono rappresentate. Accanto alle due tavole sono esposti in mostra oltre 50 fra dipinti, sculture, tarsie, disegni, medaglie, codici miniati e trattati di architettura che illustrano a tutto campo la felicissima stagione vissuta dalla piccola capitale, stretta tra i monti e le colline del Montefeltro, cerniera fra le terre di Toscana, Umbria, Marche e Romagna. Sono presenti opere di Jacopo de Barbari, Piero della Francesca, Luca Signorelli, Fra’ Carnevale, Domenico Veneziano, Sassetta, Mantegna, Perugino, Bramante e infine Raffaello, che, formatosi pienamente nella cultura urbinate, diverrà uno dei grandi ‘architetti’ del Cinquecento. Raffaello è presente in mostra con un disegno e con la predella della Pala Oddi eccezionalmente concessa dai Musei Vaticani. Contenitore e nello stesso tempo elemento costitutivo della mostra è la splendida architettura del Palazzo Ducale di Urbino, nella cui realizzazione vennero implicati gli architetti che inventarono il linguaggio rinascimentale quali Leon Battista Alberti, Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini, che vengono tutti e tre ritenuti possibili autori della tavola urbinate.
La mostra, inaugurata il 5 aprile alla presenza di numerosissime autorità e pubblico nel Salone del Trono di Palazzo Ducale, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche, dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dal Comune di Urbino, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e dall’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e da Banca Marche. La mostra La Città Ideale - L'utopia del Rinascimento a Urbino tra Piero della Francesca e Raffaello rimarrà aperta nella Galleria Nazionale delle Marche, Urbino - Palazzo Ducale - Piazza Duca Federico, dal 6 aprile all'8 luglio 2012 con il seguente orario: dal martedì alla domenica: 8.30-19.15 (la biglietteria chiude alle 18.00) lunedì: 8.30 - 14.00 (la biglietteria chiude alle 13.00). Prenotazioni ed altre informazioni sono reperibili dal sito ufficiale della mostra: http://www.mostracittaideale.it/ |
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Urbania, antica Casteldurante, si prepara ad ospitare una nuova e preziosa mostra per proseguire anche nell’anno 2012 la sua tradizione più che decennale di esposizioni e di studi ospitati nel prestigioso Palazzo Ducale. E’ in occasione del quarto centenario della morte di Federico Barocci (1535–1612) che il Comune di Urbania, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Gabinetto di disegni e stampe degli Uffizi di Firenze e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, organizza la mostra “La Madonna della neve di Federico Barocci. La tradizione, la critica” dedicandola al genio di uno dei maestri la cui fama fu pari, nel corso del Cinquecento, a quella di Raffaello e Michelangelo, di Tiziano e Correggio. L’esposizione, che prenderà avvio sabato 31 marzo alle ore 17 all’interno della rassegna Primavera Arte, è ricca di stimoli e di suggestioni e nasce dall’intento di valorizzare l’opera “Madonna della neve” (Olio su tela, cm 175x113), conservata nella Chiesa dell’Ospedale di Urbania e per sottolineare lo speciale rapporto di committenza tra il duca Francesco Maria II della Rovere, mecenate e protettore del pittore urbinate dalla raffinata pittura cromatica e vena sentimentale e dal carattere melanconico, schivo e insofferente. ![]() La mostra di Urbania propone insieme al famoso dipinto, noto anche come La Vergine col bambino, una selezione di disegni e schizzi preparatori strettamente collegati alla Madonna della neve, prestati dal Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze (tra i quali gli Studio per la Vergine col Bambino, Studio per il Bambino, Studio di nudo per la Vergine) arricchita da altre opere e disegni provenienti da collezioni private (tra queste la maiolica dell’artista Ippolito Rombaldoni del 1660, prima incisione della Madonnella delle nubi) e del Museo Diocesano e di Palazzo Ducale, dove l’ultimo duca Francesco Maria II Della Rovere amava vivere. La mostra resterà aperta nel Palazzo Ducale di Urbania fino il 31 ottobre 2012 con il seguente orario: 10.00-12.30 / 15.00-18.00
Per ulteriori informazioni contattare: Palazzo Ducale – Biblioteca Comunale e Museo Civico, Corso Vittorio Emanuele, 23 – Urbania - Tel.: 0722/313151 |
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Come si temeva arrivano i primi danni al nostro patrimonio storico-artistico. Questa mattina è crollata, al seguito del collasso di una capriata, una parte della copertura della Chiesa del SS. Crocifisso di Urbania (clicca qui per notizie sulla chiesa). ![]() La preziosa tela di Federico Barocci, detta Madonna delle nuvole, era già stata trasportata nei locali del Palazzo Ducale di Urbania, dove è in allestimento una importante mostra dedicata al celebre pittore urbinate e che la vedrà protagonista della stagione culturale durantina. |
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Un mare di neve ammanta da 10 giorni il Museo del Metauro esaltandone le ricchezze artistiche. |
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Sono tornate restaurate in Collegiata le due tele che sovrastano il coro, ai lati dell'abside. La struttura museale di San Francesco si era fatta promotrice dell'iniziativa in occasione dell'ordinazione sacerdotale di don Fabio Bricca, ed ora è lieta di riconsegnare a tutta la cittadinaza il risultato in occasione della Messa di Mezzanotte di questo Santo Natale. L'idea di lasciare un segno concreto e tangibile dell'avvenimento attraverso l'avvio di un meccanismo virtuoso ha dunque avuto successo grazie alla solita encomiabile collaborazione l'Amministrazione Comunale di Mercatello e dell'Associazione Pro-Loco Mercatellese, affiancate da privati cittadini. Sotto riportiamo le immagini dei due dipinti prima e dopo il restauro con la speranza di poter avviare al più presto una iniziativa simile, magari per le opere che dovranno trovar posto nell'ampliamento del Museo tuttora in corso.
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Sono iniziati da qualche giorno i lavori di Ampliamento, consolidamento e adeguamento funzionale del Museo di San Francesco, che andrà ad occupare anche l'ala parallela alla chiesa (quella evidenziata nella foto sottostante) completando il perimetro dell'antico chiostro: parte della struttura museale sempre aperta e pronta, così come il retrostante Giardino dei fiori, ad abbracciare cittadini e turisti.
I lavori, progettati dalla studio Ferri e Muccioli architetti e che si svolgeranno sotto la direzione dell'arch. Gabriele Muccioli, sono stati affidati all'Associazione Temporanea di Imprese fra la ditta Costruzioni Meliffi & Guidi di Urbania, che ha già brillantemente operato nelle fasi precedenti del restauro, e la Giòlux Impianti Tecnologici di Peglio. Lo spostamento della Casa di riposo comunale, ha reso disponibili spazi per un ampliamento che porterà al completamento della struttura museale ed all'adeguamento funzionale della stessa, rispondendo alle priorità della Programmazione Comunitaria Regionale FESR 2007-2013, cofinanziatrice dell'intervento: valorizzazione dei beni culturali attraverso il miglioramento dell'accesso e della fruibilità, mediante ristrutturazione, potenziamento dei servizi e miglioramento delle forme gestionali. Con la realizzazione del progetto il museo vedrà accrescere le proprie collezioni grazie all'assorbimento di opere dall'altro museo mercatellese, quello della Pieve Collegiata - posto ora in locali inadeguati alle esigenze di tutela, conservazione e valorizzazione - al recupero di opere reperti e frammenti lapidei e architettonici accatastati in improvvisati "depositi" cittadini ed a donazioni che il rinnovato spirito del museo ha saputo attrarre nell'ultimo periodo. I nuovi locali consentiranno inoltre una migliore distribuzione delle opere d'arte secondo un ordinamento che vada a mettere in risalto i maggiori capolavori, ridistribuiti lungo il nuovo percorso museale secondo un criterio che sottolinei la loro provenienza e proprietà facilitandone la lettura e mantenendo inalterata la vivacità e varietà di tecniche, materiali e periodi presenti. La struttura museale verrà resa completamente accessibile e fruibile anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria e dotata: di uffici per il personale (forniti di archivio-schedario, fototeca, biblioteca specializzata), di servizi igienici a servizio del Museo e delle attività ad esso correlate, di depositi in grado di accogliere opere che necessitino di un ricovero temporaneo sicuro e di aree sufficienti a svolgere quell'attività didattica indispensabile per presentare in maniera istruttiva, propositiva, accattivante e divertente la struttura architettonica ospitante, le maggiori opere d'arte o i più modesti beni culturali che essa conserva. |
Dopo aver superato alcuni problemi tecnico-logistici sono finalmente partiti i lavori di restauro delle due tele laterali del presbiterio della chiesa Collegiata; promossi in occasione dell'ordinazione sacerdotale di don Fabio Bricca, sotto la spinta e con il coordinamento del Museo di San Francesco, dal Comune di Mercatello sul Metauro, dalla ProLoco Mercatelle e da un gruppo di amici del sacerdote. I lavori sono sati affidati a due differenti ditte di restauratori - laboratorio Lucia Palma di Fermignano (PU) e Forme snc di Giorgio Funaro e Rita Rivelli di Roma. Si concretizza così un'altra interessante collaborazione fra istituzioni e privati, volta al recupero del patrimonio storico artistico mercatellese. Si spera di poter presentare le tele restaurate nel periodo natalizio, quando queste verranno risistemate nei loro ornati.
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L’Italia aderisce, insieme ad altri 49 Stati Europei, alle Giornate Europee del Patrimonio 2011 che avranno luogo nel nostro Paese il 24 e il 25 settembre, con lo slogan, ormai consolidato: “L’Italia tesoro d’Europa”. Le Giornate, fin dalla loro istituzione nel 1954, sono state apprezzate da tutti i cittadini che, attraverso questo momento di grande partecipazione, hanno avuto l’opportunità di conoscere lo straordinario patrimonio culturale europeo. L’iniziativa, nel corso degli anni, ha assunto una tale rilevanza che nel 1999 il Consiglio d’Europa e la Commissione Europea ne hanno fatto un’azione comune, con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio culturale, al fine di aumentare la consapevolezza dei cittadini nei confronti della grande ricchezza che la diversità culturale genera all’interno dell'Europa. Occorre quindi riaffermare, insieme agli altri Paesi europei, radici culturali e storiche comuni, fondamentali per elaborare progetti e strategie condivise, atte a salvaguardare, tutelare, far conoscere e tramandare, anche nei momenti di crisi, il grande patrimonio culturale del nostro Paese e di tutta l’Unione. A questa grande festa europea, il MiBAC partecipa con tutti i suoi Istituti centrali e territoriali che, oltre ad organizzare eventi per l’occasione, aprono gratuitamente al pubblico tutti i luoghi d’arte statali, che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale. In sinergia con il MiBAC aderiscono all’iniziativa il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, il Ministero per gli Affari Esteri con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero, Regioni e Province autonome, Comuni e Istituzioni culturali a carattere pubblico e privato, che danno un valore aggiunto all’iniziativa, aprendo gratuitamente i loro luoghi d’arte ed organizzando eventi. Tra questi, il Museo di San Francesco, come sempre pronto e disponibile ad aderire a tutte le manifestazioni di valorizazzione regionali, nazionali ed internazionali, e che oltre alla apertura gratuita prevede la possibilità di prenotare con anticipo, sempre gratuitamente, visite guidate di gruppo alle collezioni del Museo di San Francesco (per maggiori informazioni vedi il depliant relativo alle iniziative marchigiane cliccando sull'immagine della colonna a fianco o telefona ai numeri 072289819 - 3455626403). ![]() Con l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte e i molti eventi organizzati, si permette ai cittadini di scoprire o riscoprire liberamente musei, monumenti o siti archeologici noti e meno noti offrendo lo spunto per una riflessione sulle fondamenta della nostra storia. È necessario però uno sforzo ulteriore di comunicazione perché questa diventi un’opportunità per i cittadini dei singoli Stati europei di conoscere il patrimonio culturale delle altre realtà dell’Unione, apprezzare le differenze, cogliere le assonanze e comprendere così il senso di un’Europa comune, che non potrà essere tale senza la consapevolezza di idee, valori e sentimenti comuni. In queste “Giornate” è l’intero patrimonio artistico e culturale europeo ad aprirsi al mondo. |